martedì, 22 maggio 2007
Qual è il segreto del fascino di un uomo? Esiste una qualità quasi irreperibile negli uomini, una virtù straordinaria che forse è per le donne più sensuale che qualunque altra cosa e si chiama: capacità di ascoltare. Non fate finta di prestare attenzione per buon’educazione, aspettando con impazienza che lei finisca di parlare e taccia, finalmente. Non carpite le frasi della vostra donna per terminarle bruscamente al suo posto. Non interrompetela e non saltate dentro il suo discorso per arrivare al dunque e passare oltre. Non lasciatela parlare al vento mentre voi pensate a cosa rispondere. Non fingete di interessarvi o divertirvi. Niente insofferenza, niente manovre per portare la conversazione su di un altro argomento. Con calma, senza mai correre imparate attraverso i suoi discorsi a conoscerla e a capirla meglio. Parlatele con dolcezza delle cose più intime, segrete e delicate. Esistono miriadi d’uomini che amano da pazzi il sesso, incondizionatamente, eppure odia le donne. Con grazia e senza fare calcoli amate le due cose insieme! Meditate….. uomini e con un pò di buona volontà riuscirete a rendere più sereno anche l’altra metà del cielo. Un abbraccio. 
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lamaratonetaGio
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domenica, 29 aprile 2007
Il film Metropolis è stato tratto dall’omonimo libro di Thea Von Harbou, moglie del regista Fritz Lang. Fu proiettato per la prima volta a Berlino, il 10 gennaio 1927. Il regista ha ambientato la vicenda nell’anno 2026 (fantascienza) e poiché Lang fu anche architetto e pittore, la sua fantasia scenografica fu espressa a livelli ineguagliabili, mostrando scenari avveniristici del mondo tecnologico ed industriale. Metropolis è un’opera d’arte, un capolavoro, una pietra miliare del cinema ed è il primo film della storia tutelato dall’Unesco, nel registro (Memory off the world). Metà del film è andato perso, distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La versione più esaltante è quella di 87 minuti colorizzata e ridoppiata con la colonna Rock del 1984 da Giorgio Moroder. Trai brani inseriti c’è anche Radio Gaga dei Queen…..da brivido! Molti registi di fantascienza si sono ispirati a Metropolis: George Lucas (Guerre stellari) o Stanley Kubrik (Dott. Stranamore.) e Blade Runner. La storia si svolge in un’ipotetica città del futuro, nella quale la classe operaia è sfruttata in modo estremo da parte di pochi ricchi (unico padrone) che vivono allegramente la loro vita tra lussi sfrenati (Attualissimo). Gli operai sono costretti a vivere e lavorare nelle viscere della terra ed è vietato loro salire in superficie per godere della luce del sole. Camminano come automi, sempre con il capo chino. La trama è avvincente, l’intreccio è ben ritmato mentre il finale sarebbe auspicabile per risolvere i nostri attuali conflitti. Degni di nota sono alcuni contrasti: alto/basso, luce/buio. Amore/odio. Peccato/redenzione. Non aggiungo altro perché solo un’attenta e ripetuta visione può far scoprire tutti i simbolismi celati nella pellicola, per me….. MITICA!
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lamaratonetaGio
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martedì, 20 marzo 2007
Il 17 marzo 2007 si è svolto a palazzo Ducale di Genova, nel salone del maggiore consiglio, il primo campionato mondiale di pesto genovese al mortaio. 
Cento i concorrenti in gara, provenienti da tutto il mondo.
A loro disposizione soltanto il mortaio in marmo, un pestello di legno così come vuole la tradizione, un grembiule, gli ingredienti e ovviamente il basilico, proveniente da Celle e Andora. La manifestazione si è proposta di difendere e diffondere la cultura del pesto, ribadendo la sua genovesità. Il pesto è la seconda salsa prodotta nel mondo ed è il principale messaggero di Genova e della Liguria. Il primo libro con la ricetta di questa prelibatezza è datato 1860 ed era:"La Cuciniera Genovese" di :G.B. Ratti.
Purtroppo il mio amico Lorenzo non si è classificato tra i primi dieci e la vittoria è andata ad una casalinga genovese: la Signora Parodi.
Il basilico migliore è quello seminato in vecchie conche di zinco che vengono poste sui terrazzi in riva al mare. Anticamente i contadini sostenevano che si doveva accompagnare la sua semina con ingiurie, maledizioni e imprecazioni,affinchè crescesse più vigoroso.Il nome basilico deriva tramite il latino basilicum, dal greco basilikos, regale.Quando si gusta un piatto di trenette al pesto si cambia di umore perchè il basilico ha la proprietà di combattere la depressione e l'abulia.Io ne conservo sempre una piantina sul davanzale perchè i vecchi genovesi mi hanno insegnato che con il suo profumo libera l'aria dagli "spiriti maligni".
Vi scrivo la ricetta per preparare un ottimo pesto che mi ha lasciato in eredità mia nonna che ha gestito tanti anni una trattoria.
Due mazzi di basilico tenero e fresco possibilmente di Pra, due spicchi d'aglio(ridotti se non gradito), due cucchiai di pinoli, trenta gr. di parmigiano e 30gr. di pecorino sardo grattuggiato, un bicchiere di olio d'oliva, due noci e sale.
Mettere nel mortaio le foglie di basilico lavate ed asciugate, aggiungete l'aglio, i pinoli e le noci (il mio asso nella manica), un pizzico di sale ed il formaggio: pestare sino ad ottenere un composto ben amalgamato. Unite infine l'olio mescolando sempre in modo da ottenere una salsa ben legata e densa.
Con il pesto si condiscono le trenette, le lasagne e i gnocchi, ed infine si può aggiungere nei minestroni di verdura.
BUON APPETITO!
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lamaratonetaGio
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sabato, 24 febbraio 2007

Anni or sono, in una bancarella del mercatino d’antiquariato della mia città, ho acquistato la “Domenica del Corriere” del 3/9/1952, anno della mia nascita.
La motivazione di quest’interesse era dovuto ad un articolo che avevo letto qualche anno prima. In esso era sottolineato che fra i tanti metodi di divinazione del futuro ve n’era uno curioso. Cercare la copia della Domenica del Corriere relativa la settimana e l’anno della propria nascita ed osservare attentamente l’illustrazione della copertina. In essa, pare che vi siano chiari suggerimenti e previsioni sulla realizzazione del proprio destino. Attualmente la mia copia è incorniciata ed appesa in modo da poter essere sempre visibile. Come potete vedere io sono una superstite di un naufragio. Le interpretazione potrebbero essere diverse ma la mia chiave di lettura è questa: Sono la superstite della mia generazione che da rivoluzionaria si è imborghesita. Nonostante ciò sono diventata una “splendida cinquantenne” proprio perché da giovane gridavo cose giuste (Nanni Moretti)
Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo.....
Sono rimasta sola (Gino Paoli)
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lamaratonetaGio
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sabato, 03 febbraio 2007
Un esperto in time manegement (amministrazione del tempo),tenendo un seminario ad un gruppo di studenti, per colpire nel segno, usò un quiz che rimase per sempre impresso nelle loro menti. Poggiò sulla cattedra un barattolo di vetro, tirò fuori da un sacchetto una decina di pietre, e con attenzione le infilò dentro il contenitore.Quando il barattolo fu riempito completamente, chiese alla classe:"Il barattolo è pieno?". Tutti risposero di sì. "Davvero?". Quando rifletterai su questa storiella, chiediti 
Si chinò sotto la cattedra e tirò fuori un secchiello di ghiaia.Versò la ghiaia agitando leggermente il barattolo, di modo che i sassolini scivolassero negli spazi tra le pietre. Chiese dinuovo."Adesso il barattolo è pieno?".
A questo punto, la classe aveva capito.
"Probabilmente no" rispose uno studente.
"Bene" replicò l'insegnante.
Si chinò e prese un secchiello di sabbia, la versò nel barattolo, riempiendo tutto lo spazio rimasto libero. "Il barattolo è pieno?".
"NO!" rispose in coro la classe. "Bene!" riprese l'insegnante. Tirata fuori una brocca d'acqua, la versò nel contenitore fino all'orlo. "Qual'è la morale della storia?". Una mano si levò all'istante "La morale è, non importa quanto fitta d'impegni sia la tua agenda, se lavori sodo, ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos' altro!".
"No, il punto non è questo".
Questa dimostrazione insegna:
"Se non metti dentro prima le pietre, non ce le metterai mai."
Quali sono le "pietre" della tua vita? I tuoi figli, i tuoi cari, il tuo grado d'istruzione, i tuoi sogni, una giusta causa. Insegnare o investire nelle vite di altri, avere tempo per te stesso, la tua salute, la persona della tua vita. Ricorda di mettere queste "pietre" prima. Se ti esaurisci con le piccole cose (la ghiaia, la sabbia), allora riempirai la tua vita di cose minori di cui ti preuccuperai non dando mai veramente "qualità time" alle cose importanti (le pietre).
"Quali sono le pietre della mia vita?"
Metti nel barattolo prima quelle.
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lamaratonetaGio
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venerdì, 12 gennaio 2007
Puoi comprargli tutto quello che vuoi, ma senza cultura e valori umani, tuo figlio si sentirà sempre vuoto. 
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lamaratonetaGio
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venerdì, 29 dicembre 2006
foto scattata da Giò Cercate di fare amicizia con voi stessi. Evitate la prigione della non ricerca per non limitare la vostra crescita. Auguro a tutti orizzonti sereni.
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